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Anna Maria Agosti

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Ex allevatore di persiani, ho girato l’Europa per esposizioni feline, ora scrittrice per diffondere le mie esperienze e conoscenze sui gatti.

Toelettatura gatti: Gatto Persiano e trucchi per l’esposizione

Toelettatura gatti: Gatto persiano e trucchi per l'esposizioneToelettatura gatti: Il gatto da esposizione è un universo a parte, rispetto alle tradizionali tecniche di toelettatura, volte a garantire una maggiore igiene e pulizia del micio.

I giudici badano molto alla condizione estetica del gatto (in fin dei conti si tratta di un concorso di bellezza!) ed è essenziale presentare il gatto con il pelo pulito e soffice, privo di nodi, setoso e sgrassato al meglio possibile.

Gli allevatori solitamente provvedono da sé, con segreti ed artifizi appresi nel corso della carriera e volti a valorizzare al meglio la bellezza del manto del proprio gatto.

La condizione della toelettatura da esposizione avrà il suo peso, nell’assegnazione del giudizio finale, oltre alla rispondenza dei tratti somatici del gatto allo standard di razza.

Se avete avuto occasione di assistere ad esposizioni feline, sarete rimasti affascinati dalla maestosità del gatto Persiano, che quando toelettato al meglio, è di una bellezza veramente spettacolare.

Toelettatura gatti: Quali sono i segreti di un eccellente mantello?

La mia esperienza personale, maturata appunto sul gatto Persiano, quindi con peli lunghi, è stata frutto di consigli sapientemente dosati da parte di una cara amica e primaria allevatrice oramai scomparsa e che ricordo con grande affetto, Anna Maveri Poretti.

A Lei devo tutto ciò che ho imparato. E che riassumerò in qualche piccolo consiglio, a beneficio di chi si vuole cimentare nella toelettatura da esposizione di un gatto Persiano.

Ovviamente, tutte le operazioni di toelettatura dovranno svolgersi in un locale adeguatamente riscaldato, per evitare un raffreddore al nostro micio!

Toelettatura gatti: Fase preparatoria:

Non basta che l gatto sia perfettamente lindo e pulito, è essenziale fare qualche ritocco con le forbici alla “acconciatura” del gatto. Utilizzeremo per questo scopo due tipi di forbici, una di quelle indicate per sfoltire i capelli, con lame dentellate, e la classica forbicina da manicure a punte ricurve. Agiremo sulle irregolarità del pelo per avere un effetto estetico migliorativo.

Con la forbice per sfoltire, rifiniremo innanzi tutto il contorno guance del gatto. La testa del gatto Persiano deve presentarsi ben tondeggiante, quindi con mano leggera rifiniremo la rotondità del muso. Con le stesse forbici, spunteremo un pochino della cima della coda, che, secondo lo standard, deve essere corta. Non tagliate tutto il ciuffo finale della coda! Basta una leggera spuntatina alla cima, per avere un effetto ottico ed estetico ottimale.
Passiamo ora alle forbicine da manicure. Con queste, arrotonderemo il bordo delle zampe, pareggiando i ciuffetti di pelo che spuntano irregolari, in modo da avere dei piedini ben arrotondati sul davanti. La fase successiva, è volta a ritoccare il bordo delle orecchie. Nel gatto Persiano le orecchie devono essere piccole, e gli spuntoni di pelo alla sommità delle orecchie le fanno apparire più grandi. Per evitare di ferire accidentalmente il micio, prendete l’orecchio tra il pollice e l’indice, lasciando che dalle vostre dita spuntino solo i ciuffi troppo lunghi. A questo punto, con le forbicine, ripassare il bordo dell’orecchio, facendo molta attenzione a non ferire il gatto.

Per i peli chiari, bianco, crema, blu, è indicato uno “stripping”, che per ottenere il miglior risultato va eseguito a mano. Lo stripping è una delle toelettature più complesse e consiste in una muta manuale del pelo di tessitura dura, già maturo per poter essere asportato e che da solo non verrebbe perso: in questo modo asportando tutto il pelo morto si da modo al nuovo pelo di crescere senza difficoltà e il mantello avrà una silhouette ben proporzionata, con un pelo estremamente soffice, leggero e chiaro.

Terminata la fase di sistemazione del pelo, passiamo al lavaggio vero e proprio.

L’ideale sarebbe lavare il nostro gatto in vasca ed utilizzare una doccia per agevolare tutte le operazioni di risciacquo.

Fase 1 della Toelettatura gatti: Sgrassare il pelo.

Non basta che il pelo sia ben pulito, la sgrassatura è fondamentale, per ottenere un effetto finale vaporoso e naturale.

Il primo lavaggio quindi si farà con ….. detersivo per piatti! Non inorridite, ci sono ottimi detergenti per stoviglie non aggressivi per la cute, delicati ma efficaci nel loro proposito. Scegliete uno di questi. Per i peli rossi, che spesso sono più grassi, è consigliabile utilizzare una pasta lavamani di consistenza fluida.

Insaponate bene l gatto dal collo fino alla cima della coda, senza effettuare questo trattamento sulla testa.Massaggiate con delicatezza ma in profondità, e risciacquate.

Fase 2 della Toelettatura gatti: Il lavaggio cosmetico

A questo pnbto, passiamo al lavaggio vero e proprio. Sebbene esistano miriadi di shampoo per gatti, io ne utilizzavo uno di provenienza americana, specifico per donare corpo e tessitura al pelo.

Comunqe, affidatevi ad un buon negozi di accessori per animali per farvi consigliare sul prodotto che ritenete migliore.  Insaponare bene il gatto, lasciare agire lo shampoo per qualche minuto, e risciacquare. Avvolgete il gatto in un ampio asciugamano per assorbire l’eccesso di acqua, e coccolatelo un po’, per tranquillizzarlo.

Fase 3 della Toelettatura gatti: Asciugatura

Anche in questo caso, mi ero dotata di un phon professionale, che permetteva di lavorare con entrambe le mani libere. Tuttavia, con un po’ di dimestichezza, riuscirete ad ottenere ottimi risultati anche con il tradizionale phon domestico. Pettinate il gatto e procedete alla asciugatura contropelo, pettinando continuamente ed accompagnando il flusso di aria con il pettine. Lo strumento migliore, per questo utilizzo, è  pettine a denti larghi di metallo, che troverete facilmente in un negozio di aricoli per animali. Fate attenzione ad asciugare con cura la parte inferiore del gatto, per evitare appunto dei raffreddamenti del micio.

Finito? Assolutamente no!

Pulire con attenzione gli occhi; la lacrimazione tipica del gatto persiano richiede una costante attenzione a questa cura che deve essere normalmente effettata due volte al giorno, diversamente può lasciare tracce indelebili sul musetto. Impiegheremo dei cotton fioc e acqua borica, acquistabile in farmacia. Intingiamo il bastoncino nella soluzione e lo utilizziamo prima da una estremità e poi dall’altra. Appoggiamo delicatamente una delle estremità sul solco dove si ferma lo sporco delle lacrime e facciamo girare tra le dita raccogliendo tutto lo sporco, senza premere troppo. Quando la prima estremità del bastoncino sarà sporca, usiamo l’altra. Passiamo poi al secondo occhio, ripetendo tutta l’operazione. Potrebbero essere necessari due o tre bastoncini di cotton fioc, per ciascun occhio, o anche di più. Non utilizzate mai lo stesso bastoncino per entrambe gli occhi. Se il gatto avesse una congiuntivite monolaterale, potreste contagiare inavvertitamente anche l’occhietto sano.

Cosa importante da ricordare sempre è che l’esposizione non è solo una mostra di bellezza, ma anche un luogo d’incontro tra amanti di gatti e allevatori, e l’ultimo consiglio è questo: cercare per quanto più possibile di divertirsi e di trarre tanti spunti positivi, senza lasciarsi prendere troppo dall’ansia della competizione!

In questo articolo hai letto come effettuare la Toelettatura gatti su un gatto Persiano

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Allergia Gatto: Risolvere l’allergia al pelo del gatto!

Allergia Gatto

Photo credit: kellyhogaboom / Foter / CC BY-SA

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La cura del pelo nel gatto è fondamentale non solo al benessere del gatto, ma anche al nostro!

Alcune forme di allergia sono scatenate dal pelo del gatto,  anche se è errato affermare in senso stretto di avere “l’allergia al pelo del gatto”.  L’allergia  è  in realtà scatenata da due tipi di proteine, chiamate  Fel D1 e Fel D4 , che vengono secrete dalle ghiandole sebacee del gatto e sono contenute nella saliva. Continua a leggere

Odore Pelo del Cane: cause e rimedi naturali!

Odore pelo del cane

Photo credit: Andrew Morrell Photography / Foter / CC BY-ND

Oggi trattiamo di un aspetto particolarmente ostico, l’odore di pelo del cane.

L’odore di pelo del cane è un fenomeno che generalmente non incontra un particolare gradimento nell’olfatto degli umani.

In effetti, questo problema talvolta rappresenta la vera motivazione per cui molte persone si rifiutano di avere un cane, oppure non riescono a tenerlo in casa. Continua a leggere

Pipì di Gatto: Modificare i comportamenti di Marcatura del Gatto!

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Lettiera per gatti: Come scegliere la migliore!

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Quando il gatto fa pipì fuori dalla cassetta (Superfici Orizzontali)

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Pipì fuori dalla cassetta? Ecco alcune cose da sapere..

Quando il tuo gatto decide di fare la pipì fuori dalla cassetta diventa un problema, insieme possiamo scoprirne il perchè.

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L’odorato ed i problemi di Marcatura del Gatto

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La comunicazione olfattiva è fondamentale per comprendere i problemi della marcatura del gatto e per le relazioni tra specie animali, e la comprensione di questa metodologia di linguaggio può migliorare la vita di relazione esistente tra l’uomo ed il proprio animale domestico.

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Eliminare gli Odori in modo Naturale: “Tu chiamale se vuoi invenzioni”

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